
La Rotostar è la sarchiatrice interpianta Oliver Agro progettata specificamente per le colture ortive a cespo: insalate, radicchio, cavolo, broccoli, bietole, zucche. Grazie a un sistema a doppio rotore brevettato, è in grado di lavorare non solo nell’interfila ma anche nell’interpianta — tra una pianta e l’altra sulla stessa fila — il punto più difficile da raggiungere meccanicamente senza danneggiare la coltura.
Il Sistema a Doppio Rotore: come funziona
La Rotostar combina due tipi di rotori montati sullo stesso parallelogramma:
- Rotori Rotoblizz / Rotovert in acciaio brevettati — lavorano a 1 cm dalla pianta nell’interfila, rompendo la crosta del terreno e scalzando le infestanti interfilari. Stessa tecnologia collaudata delle sarchiatrici Rotosark e Rotovert.
- Rotori Rotostar a punte flessibili — la vera innovazione: le punte flessibili penetrano delicatamente nell’interpianta, raggiungendo le infestanti che crescono tra una pianta e l’altra sulla stessa fila senza danneggiare foglie e radici.
Questa sinergia permette di coprire l’intera superficie tra le file — interfila e interpianta — in un unico passaggio, massimizzando l’efficacia del diserbo meccanico su colture a cespo.
Colture Compatibili con la Rotostar
La Rotostar è ottimizzata per colture ortive a cespo trapiantate a file:
- Insalate e lattughe (iceberg, romana, lollo, ecc.)
- Radicchio (di Treviso, di Chioggia, ecc.)
- Cavolo (verza, cappuccio, broccolo, cavolfiore)
- Bietola da orto
- Zucca e zucchino
- Carciofo
Per colture a cespo con guida automatica avanzata (fino al 90% dell’interpianta con telecamera AI), vedi anche l’Optyma 2.0 — la versione a guida automatica con visione artificiale.
Perché l’Interpianta è la Sfida Principale nelle Colture a Cespo
Nelle colture a cespo come lattuga e radicchio, le infestanti nell’interpianta sono il problema più difficile da risolvere meccanicamente. Le sarchiatrici tradizionali lavorano bene nell’interfila, ma non riescono ad avvicinarsi alla pianta senza rischio di danni. La Rotostar risolve questo problema con le punte flessibili che si adattano alla presenza della pianta, lavorando in modo sicuro anche a pochi centimetri dal cespo.
Domande frequenti sulla Rotostar
Cosa distingue la Rotostar dall’Optyma 2.0 per le colture a cespo?
Entrambe lavorano nelle colture a cespo, ma con approcci diversi. La Rotostar usa i rotori a punte flessibili per raggiungere l’interpianta meccanicamente. L’Optyma 2.0 usa una guida automatica a telecamera AI che riconosce il colletto della pianta e guida la macchina fino al 90% dell’interpianta con precisione assoluta — la scelta ideale per aziende con grandi superfici e colture ad alto valore.
La Rotostar può danneggiare le foglie delle piante a cespo?
No, se regolata correttamente. I rotori a punte flessibili della Rotostar sono progettati per deflettere al contatto con la pianta, evitando danni meccanici. La regolazione della pressione e della profondità dei rotori è fondamentale per trovare il bilanciamento ottimale tra efficacia sul diserbo e sicurezza per la coltura.
Su quali colture non è indicata la Rotostar?
La Rotostar è ottimizzata per colture a cespo trapiantate. Per colture seminate a file strette (carota, cipolla, insalata seminata) è più indicato il Colibrì. Per mais, soia e ortaggi a file larghe, il Rotosark.
La Rotostar rompe anche la crosta superficiale del terreno?
Sì. I rotori Rotoblizz integrati nella Rotostar svolgono anche la funzione rompicrosta nell’interfila, migliorando gli scambi gassosi e facilitando la penetrazione dell’acqua nel terreno — un beneficio aggiuntivo rispetto al semplice diserbo.
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